Sono Tiziana Siviero, ho 52 anni e pratico yoga dall’età di 8 anni.
Sono una donna fortunata: Insegno yoga ai ciechi e agli ipovedenti.
Sono una donna fortunata perché in questa vita ho ricevuto un bellissimo dono: essere nata sana e vedente da una madre ipovedente. No, questa non è una provocazione, né un esercizio di meschina gratitudine.
Non credo che sarei arrivata a studiare e creare il mio metodo di insegnamento dello yoga ai non vedenti da un’altra esperienza di vita.
La mia avventura come insegnante di yoga per non vedenti

Il mio mondo e la mia impresa, Yogabar ( www.yoga-bar.it) portano nel mondo dello yoga, forte e chiaro, il senso dell’inclusione, a cominciare dall’inclusione degli ipovedenti.
Mia madre, che vedeva il mondo principalmente attraverso l’olfatto, il tatto e l’udito, mi ha insegnato il piacere di conoscere attraverso i sensi. Crescere con lei mi ha abituato a descrivere, chiudere gli occhi e sentire: così sono nati i corsi di yoga, inclusivi e accessibili.
Accompagna lo yoga con la musica giusta
Corsi di yoga da praticare in ascolto, inclusivi di disabilità visiva. Corsi di yoga con una narrazione precisa. Il tappeto sonoro che accompagna queste lezioni è importante. Deve aiutare, non ostacolare. Deve essere presente come stimolo sensoriale, ma non deve essere preponderante.
Per molto tempo ho cercato la “musica” giusta senza trovarla.
Ho cercato molto, ma nessuna musica era veramente buona. Qualsiasi musica scegliessi interferiva, occupava spazio.
Come utilizzare la Plant Music per una lezione di yoga
Poi ho scoperto la Plant Music e tutto ha preso forma in modo più armonioso.
Lo uso da qualche anno per esercitarmi con i non vedenti e ho così scoperto il tappeto sonoro perfetto per le mie lezioni.
Utilizzare la musica delle piante nella pratica con i non vedenti è stata una bellissima scoperta. Un esperimento quotidiano.
Le piante che utilizzo per lo yoga e la meditazione comunicano in modo sorprendente: seguono il ritmo della pratica e si adattano all’umore del gruppo.
La stessa cosa non si replica allo stesso modo con le persone che vedono e questo è un aspetto che acquisire è importante.
Ho un’impressione, che pian piano diventa una certezza: le piante e il mondo dei non vedenti hanno molto da dirsi.
Quando insegno a un gruppo che comprende persone cieche e ipovedenti, percepisco la musica delle piante come una mano tesa, un aiuto che dal mondo vegetale arriva a noi, un gruppo che non vede ma sente in modo diverso e, vorrei dire, più intenso.
Vantaggi dell’uso della Plant Music durante la pratica dello yoga
C’è silenzio quando serve, vivacità quando serve. Le piante si adattano e creano. Come professionista, non potrei trovare musica più adatta a questa pratica: Non ho bisogno di preoccuparmi del ritmo o di collegarmi alla tecnologia. La musica va da sola ed è sempre giusta. Semplicemente il suono segue il flusso dell’energia del nostro gruppo. Lo trovo straordinario.
Veniamo allo strumento che uso, il Bamboo M: fantastico per me, non adatto ai non vedenti perché non è accessibile, perché non ha segnali sonori né pulsanti in rilievo. Quando l’ho comprato anni fa e l’ho fatto provare a dei non vedenti, abbiamo detto che era un peccato.
Così, nel corso degli anni, ho portato questo messaggio e la nostra esperienza ai responsabili di Plant Music, chiedendo un dispositivo più accessibile che potessimo usare a occhi chiusi.
Pensavo che il desiderio fosse stato esaudito… ma NO.
Ginkgo: un regalo al solstizio d’estate

Quest’estate ho organizzato un ritiro inclusivo per i miei studenti in occasione del Solstizio d’Estate a Damanhur in cui era previsto un workshop dedicato alla comunicazione con il mondo vegetale. Il delicato e interessante workshop, curato da Terrier Kauri e Zigola Pioppo, ha avuto al centro una meravigliosa sorpresa: la presentazione totalmente inaspettata ed emozionante di un dispositivo accessibile. Il Ginkgo era arrivato, era lì per essere provato in anteprima!
Abbiamo testato la sua accessibilità “dal vivo” ed è stato un successo immediato: bellissimo! Ginkgo è accessibile a occhi chiusi, facile da usare: in breve, perfetto per noi. L’abbiamo acquistato subito in prevendita!
Ricevere in dono questo dispositivo accessibile durante il seminario è stato un momento bellissimo (mi sono commossa!) e credo che sia l’inizio di una nuova avventura.
Comunicazione con il mondo vegetale per persone non vedenti
Si aprono orizzonti per l’esplorazione della comunicazione con il mondo vegetale a occhi chiusi.
Sento che il mondo vegetale canta in modo più potente al mondo dei non vedenti: come se la “divinità vegetale” nella sua saggezza, sentisse e si adattasse a una percezione sensoriale diversa da quella che noi vedenti consideriamo “normale”.
Spero e credo che possa essere l’inizio di un viaggio di scoperta: Perché da oggi la Plant Music, risuona non solo nel mio studio per andare in altre case sparse in tutta Italia, ma anche “dal vivo” nelle stanze delle persone che hanno acquistato il Ginkgo e che si collegheranno ai miei corsi, in un concerto che ci unisce ancora di più.
Con Ginkgo, Music of the Plants entra anche nelle case di chi non può vedere e credo che i risultati saranno sorprendenti.
Sono curioso della strada che percorreremo e felice del viaggio.

Tiziana Siviero, insegnante di yoga. www.yoga-bar.it