Le piante comunicano
Anche se ce ne stiamo rendendo conto solo ora, le piante comunicano in molti modi, con consapevolezza e intenzionalità, da milioni di anni. Le piante hanno imparato a comunicare in modo accurato e preciso in molti modi grazie alla loro natura sessile, che non prevede la fuga come strategia di difesa!
Neurobiologia vegetale
Oggi, una nuova scienza sta finalmente chiarendo le incredibili potenzialità che sono state espresse dalle Piante in milioni di anni di evoluzione (anche se appaiono, al nostro sguardo superficiale, esseri immobili e silenziosi). Questa scienza è la Neurobiologia Vegetale, rappresentata in Italia dal Prof. Stefano Mancuso, Direttore del L.I.N.V. Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale. È anche autore di numerosi libri in cui descrive le ricerche in corso sull’intelligenza delle piante.
Comunicazione tra piante

Le piante comunicano attraverso la produzione di B-VOC (Composti Organici Volatili Biogeni), che sono migliaia di aromi, odori, essenze, ecc. prodotti e percepiti dalle radici, dalle foglie, dal tronco e dai fiori sotto forma di composti aromatici, oli essenziali, resine, ecc. Questi BVOC vengono rilasciati nell’aria e trasportati anche a migliaia di chilometri di distanza, permettendo alle piante di acquisire e diffondere informazioni utili e preziose.
Le piante comunicano attraverso un sistema di radici grazie a ormoni e composti diffusibili che vengono trasportati da funghi molto piccoli (Micorrize) che collegano le radici di molte piante in una foresta, creando una sorta di Wood Wide Web, equivalente a un Social Internet Network.
Le piante producono campi elettromagnetici
Le piante comunicano anche attraverso la variazione dei campi elettromagnetici prodotti dall’attività neurobiologica che si svolge tra le radici e le foglie. Questi campi elettromagnetici sono molto dinamici, cambiano costantemente e si adattano a tutto ciò che accade nell’ambiente, nel terreno e nel vento in risposta alle variazioni della luce solare, del movimento dell’aria, della presenza e della qualità dell’acqua e anche in risposta alle interazioni con animali o persone. Queste variazioni vengono percepite da insetti, batteri, funghi, animali e altre piante, creando un tessuto sociale dal quale noi umani rischiamo di essere esclusi.
Le piante possono comunicare attraverso la musica?c?
La neurobiologia vegetale ci ha insegnato a rilevare, in tempo reale, queste sottili variazioni del campo elettromagnetico, che possono essere elaborate da un software specifico e trasformate in variazioni di note musicali. Questo permette alle piante di comunicare con noi umani in modo intelligente! Dagli anni ’80, il gruppo di ricerca denominato: Solera “Music of The Plants”, ha raccolto migliaia di testimonianze sonore di alberi, piante e organismi vegetali, creando concerti di Plant Music, approfondendo la ricerca sulle capacità di comunicazione del mondo vegetale.
A.I.Me.F. (Associazione Italiana di Medicina Forestale) e il Prof. Stefano Mancuso, Direttore del L.I.N.V. (Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale) danno vita a un gruppo artistico nel 2018, grazie a un Progetto condiviso al Master “Vegetal Future” dell’Università di Firenze. Hanno dato vita a “The Plant Players“, che ha letteralmente dato voce alle piante!
Come viene tradotta la comunicazione delle piante
Grazie ai dispositivi di Music of the Plants e al team dell’Associazione Italiana di Medicina Forestale, sono state registrate centinaia di “spartiti musicali” direttamente dalle piante. Queste partiture sono state generate da Piante in ottima salute, durante esperienze di interazione con Esperti di Medicina Forestale, Esperti di Osteopatia Vegetale, Botanica ed Erboristeria, in Luoghi Certificati e Salutari (come il Giardino di Pimpinella a Bologna, o Villa Bardini a Firenze), trasmettendo a noi umani tutto il Benessere che ogni Pianta può offrire.
Le tracce musicali vengono elaborate per mezzo di speciali sensori in grado di rilevare le variazioni del campo elettromagnetico prodotto dalle radici nel terreno alle foglie sul fogliame delle piante. Questi segnali vengono immediatamente trasdotti, tramite speciali algoritmi e software, in un formato sonoro, preimpostando solo la scala, il timbro e i tempi di esecuzione. L’applicazione dei sensori è assolutamente non invasiva e non traumatica per la pianta. La musica può essere immediatamente ricevuta grazie a uno speciale amplificatore e può essere simultaneamente registrata in tempo reale su traccia MIDI per mezzo di un software e di un’adeguata strumentazione digitale.
Le piante hanno proprietà intellettuali e diritti d’autore!

Grazie agli accordi con CDBABY e SIAE, le piante hanno proprietà intellettuali e royalties!
La traccia musicale registrata è particolare e specifica, poiché, da un lato, segue le variazioni elettromagnetiche legate ai meccanismi fisiologici di una determinata pianta attraverso il flusso xilematico, il flusso floematico, la pressione radicale, l’evapotraspirazione, i meccanismi di comunicazione, la produzione ormonale e il BVOC. Questa sequenza è riconoscibile come una Traccia Fondamentale presente in tutte le piante di una determinata specie (di solito una sequenza di 4 o 5 note specifiche). D’altra parte, la Traccia Musicale elaborata è anche collegata a variazioni individuali legate all’ambiente circostante e al contesto con cui, in un momento specifico e in un luogo specifico, la Pianta interagisce con vento, aria, sole, animali, insetti, altre piante, esseri umani, ecc. Queste variazioni individuali cambiano continuamente, anche nella stessa pianta, “registrata” in momenti diversi.
Le piante possono imparare a giocare
Abbiamo notato un processo di apprendimento nelle piante. Se vengono collegate allo strumento per la prima volta, molte piante sembrano esprimersi in modo più “meccanico” e con ampie latenze e pause, rispetto alle stesse piante che, dopo qualche tempo, tornano a “fare musica”. La seconda o terza volta sperimentano un’espressività più artistica, interagiscono con l’ambiente in modo più esplicito e sembrano aver imparato a gestire meglio questa possibilità di comunicazione.

Le piante ascoltano la musica
La neurobiologia vegetale ha infatti dimostrato che le piante sono in grado di ascoltare musica, suoni e vibrazioni. Questa capacità di ascolto viene già utilizzata in molti contesti per migliorare la qualità della produzione alimentare e la quantità del raccolto. Abbiamo anche verificato più volte come le piante collegate ai sensori e rese capaci di “percepire” la musica che producono, imparino rapidamente a interagire con i musicisti che producono suoni o canzoni accanto a loro con vari strumenti. Le piante riescono a gestire i ritmi, le pause e i tempi in un modo che appare del tutto congruo, consapevole e sensibile. Questa incredibile esperienza può essere testimoniata partecipando a uno dei Plant Music Concerts realizzati da A.I.Me.F. in molte località italiane, tra cui il Giardino di Pimpinella (Marzabotto, BO) info@aimef.net.
Le piante possono produrre “opere d’ingegno”.
Il brano musicale elaborato da un Organismo Vegetale è, quindi, qualcosa di unico e irripetibile, che può essere considerato alla stregua di un'”opera dell’ingegno” e quindi soggetto alle stesse norme di tutela dei Diritti Intellettuali. La Legge 633/1941 tutela “le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica […] qualunque ne sia il modo o la forma di espressione”.
Quali sono i requisiti per la tutela del diritto d’autore su un’opera musicale?
- Il primo requisito è il “carattere creativo”, che si riferisce a una “espressione personale e individuale di un’Opera” (Cass. 28/11/2011, n. 25173, in Foro It., 2012, I, 74.1). L’Opera, per essere protetta, deve contenere in sé l’espressione della “personalità del suo autore”.
- Il secondo requisito è la “novità”. Un’opera deve essere considerata una novità per essere protetta. Non può riprodurre volontariamente, in modo diretto o fortemente evocativo, una creazione altrui.
- Un terzo requisito è l ‘”originalità”. Un’opera originale rappresenta il risultato della creazione individuale dell’autore.
La legge considera originale (e quindi soggetta alla tutela del diritto d’autore) l’opera creata in modo indipendente da un autore, come un’espressione nuova e originale della sua personalità che contiene un minimo di creatività irripetibile. Ognuna di queste caratteristiche è stata dimostrata da A.I.Me.F. e dal Gruppo Suonatori di Piante, attraverso le registrazioni musicali della Canzone delle Piante, permettendo alle Piante di diventare una nuova entità con diritti intellettuali!
Il lavoro serio di un artista delle piante
Da ogni località certificata come idonea per la medicina forestale, i giocatori delle piante realizzano:
- Album musicale digitale, chiamato I Giardini Musicali, con 15-20 brani.
- L’album contiene canzoni di tutti i tipi di organismi vegetali: Fiori in terra o in vaso, piante, erba, alberi grandi o piccoli, radici, ecc.
- Durante le registrazioni, le piante vengono trattate con cura da esperti di osteopatia vegetale E.O.V. e da esperti di medicina forestale.
- Le partiture sono registrate sul Sistema Internazionale di Protezione della Musica Digitale CD Baby (cdbaby.com).
- Il Canto delle Piante è disponibile sul sito web dell’A.I.Me.F., nell’App Canto delle Piante e attraverso i gestori di musica digitale, tra cui Spotify, Apple Music, iTunes, Deezer e molti altri!
- Per ogni pianta c’è una scheda informativa che evidenzia le caratteristiche specifiche, le informazioni sul potenziale terapeutico nel trattamento delle malattie e nel riequilibrio delle emozioni e gli aspetti storici, sottili, simbolici e magici di ogni pianta.
Concerto dal vivo di un artista vegetale
Per ogni “pianta autrice di punteggi” viene fornita una geolocalizzazione, in modo che possa essere visitata dai fan che hanno ricevuto benessere e guarigione ascoltando la sua canzone specifica, per incontrarla, ringraziarla e ascoltarla “dal vivo”!
– Per ogni “Pianta Autrice di Spartiti”, c’è un Backstage attraverso fotografie e video che condividono l’esperienza artistico-scientifico-terapeutica della registrazione della Canzone della Pianta.
– Per ogni “Impianto di creazione di spartiti”, la partitura completa viene trascritta in PDF con notazioni e tempi di esecuzione e resa disponibile sul sito web e nell’APP.
In questo modo, dai Digital Music Server, dall’App o dal sito web di A.I.Me.F., chiunque lo desideri può ascoltare una canzone della propria pianta preferita o terapeutica per ottenere benefici e promuovere la propria salute!

Le piante vendono tracce musicali
Chi desidera acquistare un intero brano musicale (della durata da 3 a 10 minuti) e acquisire i diritti di utilizzo delle partiture per i propri arrangiamenti, può farlo attraverso i siti dedicati. È possibile acquistare ogni singolo brano con una donazione di 0,99 € (sono possibili sconti per l’acquisto di un intero Album). Ogni donazione produce delle royalties, che vengono erogate da A.I.Me.F. direttamente all’Autore del brano, attraverso il rappresentante del “Curatore”, che si occuperà di tutelare la salute dell’Autore del brano, o di favorire la diffusione di piante della stessa specie, rispettando così l’obiettivo biologico di ogni essere vivente: mantenersi in salute e diffondere il proprio genoma.
La tua donazione è un piccolo e importante passo per cambiare il tuo modo di pensare alle piante e cambiare così il mondo intero!
Vuoi registrare la partitura musicale del tuo Plant Music?
Se sei interessato a registrare una canzone di Piante nel tuo giardino, contatta info@igiardinimusicali.it!
Dopo aver catalogato la partitura e aver acquisito i diritti intellettuali a nome delle Piante, potrai ricevere un Album Digitale dal Tuo Giardino Musicale per l’ascolto individuale e di gruppo per promuovere la Meditazione e la Salute!
Le informazioni sottili trasmesse dalle vibrazioni acustiche della musica riproducono le vibrazioni elettromagnetiche delle piante stesse e i principi terapeutici ad esse collegati.
Richiedi INFO a info@igiardinimusicali.it
Guarda anche l’intervista a Paolo Zavarella su “Il Canto delle Piante”.
Paolo Zavarella
Medico, Osteopata D.O. ed Esperto in Osteopatia Vegetale E.O.V. L’attività clinica e la passione per la ricerca scientifica sull’Osteopatia e sulle Discipline Bionaturali di Promozione della Salute lo hanno portato a collaborare con Università, Scuole e Associazioni in Italia e in Europa.
Presidente di A.IMe.F. (Associazione Italiana di Medicina Forestale). www.aimef.net
